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martedì 1 dicembre 2009

Nenè da urlo, Leoni in festa


E la luce fù. Anche se assomiglia di più ad un flebile bagliore, lascia presagire comunque un radioso futuro per quel che concerne il proseguimento del campionato.
Spesso criticato nelle sue scelte, Cesc anche questa volta stava per combinarla grossa.

Lasciare uno come Nenè a scaldare la panchina è un reato. Le doti della rivelazione brasiliana non si discutono, a maggior ragione dopo aver assistito alla sua cannonata dai 25 metri sparata sotto il sette juventino. E in porta c'era Gigi Buffon, non certo l'ultimo arrivato.
Ma gli dei del calcio sono stati questa volta favorevoli, spedendo in tribuna il povero Mario ad ascoltare il suo Ipod.
Il presidente torna così a parlare, dopo diverse settimane di silenzio stampa dovuto agli ingenti impegni finanziari, del momento di forma che sta attraversando il gruppo, lasciandosi sfuggire pure qualche battuta sul mercato: "Sono stanco delle continue critiche che sono piovute in queste settimane. La squadra c'è, il tecnico pure. Se interverrò sul mercato di riparazione? Non lo so, ci teniamo stretti quelli che abbiamo. Stiamo comunque sondando le eventuali nuove scommesse del nostro campionato, anche se non escludo possano presentarsi interventi dall'estero".
Conclusione? Primo posto settimanale con appena 70,5 punti. Roba da diventare matti.
Giornata particolare, povera di gol dalla firma importante se si esclude il redivivo Di Natale e l'argentino Milito, spettacolare la sua media-gol da quando ha messo piede in Italia.
Si spiega dunque con la generale ottima prestazione dell'intera squadra la vittoria di questa 14° giornata, che riporta così i Leoni a cinque lunghezze dal quarto posto (ben 30,5 però dal primo). Va ahimè segnalata la grossa occasione sprecata dal Leone Indomabile per eccellenza, quel Samuel Eto'o che tanto determinante fu in Spagna quanto impreciso è adesso qui da noi. Quell'uno-contro-uno a tu per tu con Frey grida ancora vendetta, ma si spera che il camerunense riesca a fare il primo ruggito lontano da San Siro, casualità voglia che coincida proprio col "Derby d'Italia" tra Juve e Inter.
Duello da far perdere il fiato quello che sta vedendo protagonisti la Murticeddhra e lo Spartak, appaiati entrambi a quota 999 e sempre costanti nel loro percorso, con le Furie Rossonere di Mister Angelo pronte a fare da guastafeste.

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